“Con il compromesso politico del novembre scorso dei Ministri Agricoli dell’Unione Europea non è stato.........
“Con il compromesso politico del novembre scorso dei Ministri Agricoli dell’Unione Europea non è stato prorogato l’attuale sistema di aiuto disaccoppiato per il tabacco; occorre quindi individuare le azioni che, nell’ambito dell’attuale quadro normativo, consentano un piano di ristrutturazione straordinario per aumentare la competitività del tabacco nazionale o consentire la riconversione verso altre coltivazioni”.
Questa la prima riflessione del vice presidente nazionale Coldiretti, Gennaro Masiello, al convegno “I nuovi scenari per la continuità del tabacco in Europa” di Bovolone a Verona, svoltosi questa mattina con la partecipazione del Ministero dell’Agricoltura, delle Regioni e della filiera tabacchicola. Dopo un periodo transitorio durato quattro anni, dal 2010 l’aiuto disaccoppiato per tabacco sarà pari al 50%, mentre le risorse equivalenti al restante 50% saranno impegnate per sostenere i programmi di ristrutturazione nell’ambito dello Sviluppo Rurale nelle Regioni produttrici di tabacco.
“Per la Campania - continua Masiello - la coltivazione del tabacco continua ad avere una grande valenza economica ma necessita di opportune azioni per migliorare le condizioni di mercato; azioni che passano anche attraverso i PSR e l’art. 68 introdotto dall’accordo politico di novembre sull’Health check”. L’azione da mettere immediatamente in campo coinvolgendo l’intera filiera deve verificare il livello di interesse del tabacco italiano per l’industria manifatturiera, un percorso negoziale quindi tra manifattura e parte agricola che assicuri il reale valore delle produzioni in termini di prezzo, garanzia di continuità e collocamento delle forniture, anche attraverso la stipula di accordi pluriennali.
Nella definizione dei Piani di Sviluppo Rurale le risorse finanziarie generate dal comparto Tabacco dovranno essere impegnate prioritariamente per sostenere le iniziative progettuali definite dai produttori tabacchicoli nel consolidamento e sviluppo della propria attività o finalizzate alla riconversione produttiva della propria azienda. In questo senso si richiede l’impegno del Ministro delle Risorse Agricole per negoziare, in sede nazionale e comunitaria, taluni criteri generali che consentiranno interventi immediati ed efficaci oltre a semplificare le procedure burocratiche di accesso alle misure.
Del resto la situazione del comparto è tale, secondo Masiello, che possono essere previste delle azioni straordinarie anche per l’applicazione dell’articolo 68, le cui risorse generate potranno essere un sostegno finanziario all’attività. In sostanza, conclude Masiello, si tratta di migliorare la competitività attraverso un aiuto “qualità” dell’art. 68 e le risorse dei Piani di Sviluppo Rurale per dare continuità all’attività tabacchicola nazionale; ma tutto passa attraverso accordi commerciali con le manifatture, dalle quali attendiamo un chiaro messaggio.
(QUADERNO.IT)
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