La Confederazione degli esercenti propone un tavolo per la filiera.................
"Il mantenimento della produzione di tabacco si realizzerà solamente se sussisteranno le necessarie condizioni economiche". Sono le parole di Milena Petrucciani, presidente della Cidec Benevento, sulla crisi che sta investendo il settore agricolo sanita. "Ci vogliono prezzi adeguati per le produzioni, qualità delle medesime e confronto delle imprese con il mercato - prosegue - diversamente si arriverà al 2013, data ultima di aiuti concessa dall'Unione europea, senza più tabacco e senza risorsa alcuna per qualsivoglia riconversione colturale". La Confederazione sannita da più tempo ha evidenziato le falle organizzative in ambito provinciale che conducono ad inevitabili fallimenti delle iniziative e a fenomeni di interventi economici a pioggia che non danno alcun beneficio al sistema socio-economico provinciale.
In particolare, per ciò che riguarda il settore tabacchicolo, la Cidec è convinta che il ruolo del mondo associazionistico sia quello di garantire alle aziende agroalimentari il rispetto di regole capaci di tutelare la miriade di produttori di tabacco del Sannio. E' necessaria una pianificazione di idee ed azioni perché il futuro di una tabacchicoltura di qualità esiste solo in presenza di un lavoro congiunto di tutti: produttori, trasformatori e multinazionali del settore. "Solo lo stare insieme – sottolinea Petrucciani - può premiare il lavoro e le professionalità di agricoltori, trasformatori, lavoratori e sindacati che possono organizzarsi e, soprattutto, battersi per un settore che può rientrare tra le primarie filiere agroindustriali". "E' una battaglia – prosegue - che si può fare e che può essere vinta se fatta nei tempi e nei modi giusti".
Secondo Petrucciani, la stessa riforma Ocm non ha dato i risultati attesi: sono aumentate le importazioni di tabacco dai paesi extraeuropei, sono diminuiti i redditi del settore, non c'è stato il previsto aumento dei prezzi e si è ridotta di circa 25mila unità l'occupazione collegata alla coltura e alla trasformazione del tabacco. Quali dunque gli obiettivi? "Riteniamo necessario – spiega - consolidare la produzione del tabacco Kentucky con interventi strutturali e di formazione professionale per creare un Polo di qualità Kentucky che abbiamo già richiesto alla Regione Campania insieme all'istituzione di un tavolo Regionale tra tutti gli attori della filiera del tabacco in Campania". "Il Polo – conclude - dovrà avere tra i suoi fini anche iniziative nuove ed inaspettate per il settore come la promozione di itinerari turistici legati al tabacco".
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