Noto con rammarico , che in questi ultimi giorni esponenti illustri di ..........
Noto con rammarico , che in questi ultimi giorni esponenti illustri di associazioni di produttori ed associazioni di categoria del tabacco italiano , nell’attesa di una risposta positiva dal MIPAF e da Bruxelles sul possibile finanziamento alla coltivazione del tabacco , chiedono a gran voce una garanzia dalle ditte trasformatrici e soprattutto dalle manifatture sul prezzo di acquisto del tabacco per il prossimo anno , incrementando lo stesso rispetto a quello pagato ai coltivatori nella fase di acquisizione appena conclusa.
A conti fatti il prezzo dovrebbe perlomeno essere raddoppiato , ma una domanda mi sorge spontanea , se le aziende e le manifatture garantirebbero oggi prezzi alti per ovviamente gradi alti , facendo una perizia seria ed accorta , quale prezzo medio verrebbe fuori nelle prossime consegne ?
Allora penso che comunque si sta navigando ancora una volta nel verso sbagliato , penso che le associazioni dovrebbero intavolare una trattativa mettendo sul piatto qualcosa e questo qualcosa dovrebbe essere certamente un miglioramento della qualità del prodotto . Facendo un giro nelle aziende di trasformazione , soprattutto quelle dove si effettua una tracciabilità del prodotto , potremmo costatare come partite di tabacco ben pagate , in fase di lavorazione mettono in luce molti , moltissimi difetti soprattutto nell’allestimento .
Se si chiede si andare in una direzione ben precisa , le regole potrebbero cambiare e farsi serie.
Immaginate per un attimo di paragonare un’azienda che produce tabacco , con un’azienda che produce orologi , un orologio che perde i minuti nell’arco della giornata , che ha un graffio sul vetro ed un altro sul cinturino , potrebbe trovare una collocazione commerciale agevole , la potrebbe trovare solo ad un prezzo di convenienza .
E credetemi di graffi ce ne sono tanti sulle foglie di tabacco .
Allora bisogna capire se è possibile andare nella direzione in cui insistentemente si chiede di andare , magari partendo dalla campagna , con attività di sensibilizzazione ai produttori , di tracciabilità seguendo le coltivazione passo passo , facendo un controllo dai semi , fino all’allestimento passando per la raccolta ed i trattamenti , allora si che si potrebbe fare un discorso serio mettendo sulla bilancia della trattativa un prodotto di elevata qualità .
Solo così potremmo evitare di danneggiare il produttore unico e solo incolpevole di questa assurda situazione.
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