La tabacchicoltura come ben sappiano sta vivendo un momento di ansia e di............
La tabacchicoltura come ben sappiano sta vivendo un momento di ansia e di speranza insieme , da un lato semre più si allontana la possibilità di avere un forte sostegno comunitario alla coltivazione , ammesso che di possibilità ci sia stata qualche volta , dall’altro la speranza che un intervento forte delle aziende manifatturiere , possa colmare quel vuoto che si è aperto tra il vecchio premio accoppiato ed il possibile sostegno che ministero e CEE stanno tentando di mettere in atto (misure agroambientali).
Ma andiamo per ordine, come accennato probabilmente un intervento , oltre al prezzo , ci sarà , voci e da qualche giorno anche qualche stralcio di documento parlano di un contributo ad ettaro che varierà a secondo della varietà di tabacco , per esempio si parla per le varietà scure di un contributo circa di € 1900 ad ettaro , mentre per il Burley un contributo di circa € 2200 , contributi che verranno erogati al produttore in cambio di un forte impegno da parte di quest’ultimo in termini di rispetto dell’ambiente , quale per esempio un risparmio idrico , un uso oculato di prodotti chimici per i trattamenti sul prodotto e tanti altri obblighi da rispettare che metteranno non poco in difficoltà gli agricoltori , soprattutto quelli campani e soprattutto quelli che producono i tabacchi scuri.
A questa forma di contributo , si sommerà il famoso art. 68 pari a € 0.25 circa al Kg .
Ricordo ancora che il tutto è ancora in fase di studio e di approvazione da parte delle comunità economica Europea.
Facendo due calcoli veloci potremmo avere delle situazioni diverse a secondo delle varietà , di sicuro svantaggio per il Burley , stando alle rese medie prodotte negli ultimi anni dai produttori casertani che si troveranno a fare i conti con un contributo ad ettaro tramutato per ogni Kg prodotto pari ad € circa 0.35 che sommati ai circa 0.25 €/Kg. dell’articolo 68 sarà nel complesso di circa €/kg 0.60 , e quindi di circa 1 €/kg inferiore al contributo attuale.
Diversa invese la situazione per gli amici Beneventani e Avellinesi che producono tabacchi scuri , la loro resa per ettaro , di gran lunga inferiore a quella del Burley , gli consentirà di avere un contributo della misura agroambientale per ettaro , tramutata per Kg prodotto pari ad € 0,75 circa , e che quindi sommato all’articolo 68 potrà raggiungere tranquillamente circa 1€/Kg.
Analizzando separatamente le due varietà possiamo subito dire che per quanto riguarda la varietà Burley un forte incremento di prezzo sarà determinante per il prosieguo delle coltivazioni , un Nostro sondaggio fatto sui coltivatori che conferiscono il loro prodotto presso un’azienda campana , parla di un costo di produzione per il Burley che oscilla tra 2,20 - 2.50 €/Kg , stando quindi al prezzo medio di acquisto attuale e cioè di €/Kg 1.15 – 1.20 e sommando allo stesso il contributo sopra stimato porterà nelle tasche dei produttori circa 1.80 €/Kg , vale a dire nemmeno il costo di produzione . Sarà importante quindi un incremento di prezzo medio , per un minimo di 1.00 €/Kg . Ed è proprio qui che ci soffermiamo , proprio al punto di partenza , ci sono questi soldi ? e se ci sono dove sono ? e soprattutto quando lo sapremo ? Al momento è più facile indovinare i 6 numeri al superenalotto , bocche cucite di chi sa , nessuno tenta di sbilanciarsi , ma una cosa è certa nell’incertezza più totale i produttori si sono già fiondati sui terreni e nelle serre per le piantine , proprio come se nulla fosse , era ovvio e lecito aspettarselo , mai nessuno pensa che il proprio lavoro svolto per diversi anni possa finire così tutto di un colpo , a dire il vero lo penso anch’io , però è opportuno fare delle riflessioni .
Di certo se le aziende pagheranno un prezzo medio che sfiorerà i 2.00 €/Kg , pretenderanno sicuramente un prodotto di qualità , si nel limite del possibile , ma sicuramente non tollereranno alcune lacune messe in mostra dai produttori in termini soprattutto di allestimento del prodotto . Per far questo sarà lecito aspettarsi una forbice più ampia tra produttori di diverso livello qualitativo , tutelando appunto chi consentirà alle stesse aziende di soddisfare clienti esigenti che pagheranno e bene gradi alti e non pagheranno per niente o poco gradi bassi .
La situazione sembra apparentemente più favorevole ai tabacchi scuri , per due motivi principali , prima di tutto come abbiamo visto il contrubito potrebbe essere più alto e con un piccolo e dico piccolo intervento sul prezzo , ai produttori potrebbe essere garantito un importo minimo di circa 2.00 €/Kg , questo potrebbe usando d’obbligo il condizionale , accontentare i produttori che hanno un costo di produzione molto più basso , e quindi garantire una continuità , senza scomodare i clienti illustri del burley chiedendo sforzi economici importanti . Potrebbe entrare in gioco anche un altro motivo ma ritengo opportuno citarlo per ultimo perché antipatico e immorale quale la non alternativa per molte famiglie che vivovono e producono in zone della Campania dove olte al tabacco sui loro terreni sembra esserci il nulla.
Per quanto rigurda le altre varietà lascierei a persone più esperte commentare la sicutazione e prospettive.
In tutti i casi è opportuno fare un’ultima riflessione , ci sarà credo una riorganizzazione di tutta la filiera ove purtroppo potrebbe e ancora dico potrebbe non esserci spazio per tutti , o in ogni caso se spazio ci sarà per tutti saranno da riinventare ruoli e posizioni , ciò sarà dettato dal mercato soprattutto che fin quando avremmo pazienza di aspettare ci darà le ultime risposte ai pochi dubbi ormai rimasti , ma di una cosa sono certo come lo sono sempre stato , il tabacco anche su un solo ettaro si produrrà sempre in Italia.
ANTONIO CAMPOLATTANO
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